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Risparmiare sulla spesa

Il mare in tavola contro le malattie

Il mare in tavola contro le malattie
Frutti di mare, alghe e crostacei per difendere la tiroide

Ostriche e molluschi sono la tua passione? Crostacei e alghe sono il tuo unico menù al ristorante? La grigliata di pesce è il piatto al quale non sai proprio dire di no?

Oggi, c’è una ragione in più per non rinunciare ad un’alimentazione a base di prodotti del mare.
Parliamo dello iodio in essi contenuto. Il minerale fondamentale nel funzionamento della ghiandola tiroidea e nella produzione di energia.

Secondo gli esperti radunatisi in occasione del convegno ‘Ambiente e tiroide, il mare, lo iodio, le radiazioni’ - promosso dall’Università Cattolica di Roma -, lo iodio presente in pesci, molluschi, alghe e crostacei sarebbe un vero e proprio elisir per la salute della tiroide.

Numero atomico 53, simbolo I, questo elemento diffuso nell’ambiente e presente in piccole dosi nell’organismo proteggerebbe la ghiandola endocrina dalle patologie che sono solite colpirla.
D’altra parte, i numeri parlano chiaro: malgrado i quasi 8mila chilometri di costa, in Italia circa 6milioni di persone soffrono di malattie della tiroide. E non è un caso che la più bassa incidenza di tali patologie si registri tra le popolazioni residenti in zone costiere.

Ma qual è il fabbisogno giornaliero di iodio? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un soggetto adulto dovrebbe ingerire quotidianamente 150 microgrammi di questa sostanza. Se, poi, si considerano le fasi più delicate, la quantità cresce, raggiungendo i 175 microgrammi al giorno per le donne in gravidanza e i 200 microgrammi giornalieri durante l’allattamento.
In questo contesto, è il gentil sesso ad avere la peggio, con una vera predisposizione ai disturbi della tiroide.
Cosa fare, dunque?

Non si tratta tanto di ‘respirare il mare’, quanto – piuttosto – di consumare i suoi prodotti.
Per gli esperti, infatti, non ci sono dubbi: le quantità di iodio che è possibile inalare sono meno che omeopatiche. I cibi ‘salva-tiroide’, invece, ne sono ricchi. Basti pensare che 100 grammi di pesce di mare contengono dai 50 ai 100 microgrammi di iodio.

Ma iodio non significa solo pesce, alghe e frutti di mare.
Ad essere concentrato di questo importante minerale sono anche frutta e verdura provenienti da località vicine al mare, ovvero coltivati su terreni costieri, necessariamente ricchi di questo elemento tanto importante. Broccoli, rape, spinaci e anche salsa di soia, per fare qualche esempio.
Segreto di salute in questo senso, poi, è – naturalmente - il sale iodato, da preferire al più classico sale da cucina senza, tuttavia, eccedere.

Un ventaglio di possibilità per salvaguardare la tiroide, insomma, che aprono la strada ad un’infinita serie di preparazioni: dalle fresche insalate, agli invitanti primi piatti, per arrivare alle intramontabili grigliate. Non resta che portare in tavola la fantasia e gustarla in un piatto di salute.



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