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Il suo primo bagnetto

Il suo primo bagnetto
Dalla vasca da bagno al bagno in mare: quando farlo e come

Il primo bagnetto del bebè è un’emozione senza pari. Mostrano la procedura in ospedale, prima che la neo-mamma sia dimessa – è vero – ma, quando ci si trova da soli a casa, è tutta un’altra storia… E quanti dubbi!
Quale sarà l’orario migliore? E la temperatura dell’acqua? Sarà meglio la vasca o il lavello? E quali prodotti usare?
Eccoci, allora, con qualche consiglio, per affrontare un (piccolo) passo così importante.

Innanzitutto: quando?
Malgrado il bambino possa fare il bagnetto sin dal primo giorno in cui si trova a casa, è buona norma evitare il bagno per immersione fino alla caduta del cordone ombelicale (che avviene entro 7-15 giorni). Questo, perché il moncone deve seccare (quindi, restare all’asciutto), così da staccarsi spontaneamente.
In questo senso, è fondamentale prestare la massima attenzione: asciugare bene il cordone dopo il bagno (così da evitare l’umidità che potrebbe tardarne l’essiccazione) e, poi, proteggerlo con una garza asciutta e sterile.

Passiamo alle informazioni pratiche.
Nella stanza del bagnetto, dovrebbero esserci 22° e non dovrebbero esserci correnti d’aria, mentre la temperatura dell’acqua dovrebbe aggirarsi attorno ai 37°.
Una vaschetta che consenta alla mamma di muoversi agevolmente, senza piegarsi, è una buona soluzione in quanto consente di immergere il piccolino fino alle spalle e farlo sentire avvolto dal calore.
Prima di immergerlo, però, bisogna approntare tutto il necessario, così da non lasciarlo incustodito. Ma cosa serve? Un detergente non schiumoso e con PH neutro, un asciugamano morbido, un pannolino e vestitini puliti.
Per lavare il neonato, sorreggilo con delicatezza: fai passare il tuo braccio sinistro dietro la sua schiena e sistema la mano sotto la sua ascella. Lavalo con le mani, evitando spugne.
Cinque o dieci minuti di bagnetto sono sufficienti. In generale, è importante fare attenzione all’acqua, che non deve raffreddarsi.
Una volta fuori, asciuga il piccolo con un asciugamano morbido, tamponando delicatamente, specie tra le pieghe della pelle.

Hai appena superato lo ‘shock emotivo’ del primo vero bagnetto, ed è già ora di andare al mare a tuffarsi con il piccolino. O forse no? Come si fa, insomma?
Partiamo col dire che i neonati fino ai 6 mesi non dovrebbero essere esposti ai raggi diretti del sole. Porta il bebè al mare esclusivamente nelle ore meno calde (prima delle 10.00 e dopo le 18.00) e proteggilo sempre con un ombrellone e un cappellino.
Il bagno al mare è sconsigliato fino ai 6 mesi. Da una parte, l’acqua potrebbe essere troppo fredda per lui; dall’altra, la sua pelle è ancora molto delicata e salsedine o altre sostanze presenti in acqua potrebbero irritarla.
In ogni caso, l’approccio deve essere sempre graduale. A 3 mesi, puoi provare a immergere in mare i suoi piedini, e osservare la sua reazione: se negativa, abbandona il campo e torna a giocare sotto l’ombrellone.
A partire dai 6 mesi, puoi avvicinarti di più all’acqua, sedendo con il bebè sul bagnasciuga, oppure portando in spiaggia una piscinetta gonfiabile, da riempire appena con dell’acqua, che lascerai scaldare al sole.



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