Una macchina accosta nella corsia d’emergenza dell’autostrada, la portiera si apre e un cane viene fatto scendere. Poi la macchina riparte a tutto gas lasciando sulla strada il povero animale, stordito dal sole rovente, assordato dal traffico agostano, incapace di capire: perché il suo amato padrone gli sta facendo questo?
Una scena di ordinaria barbarie che anche in Italia si ripete decine di migliaia di volte ogni estate, quando gli animali accolti in casa senza la necessaria consapevolezza durante la stagione fredda– o magari regalati ai figli a Natale con altrettanta leggerezza – diventano scomodi pupazzi che limitano gli spostamenti vacanzieri dei loro proprietari.
Certo, la colpa è anche di strutture turistiche (hotel, villaggi, spiagge) che troppo spesso non accettano cani e gatti, ma ciò non toglie che abbandonare un animale significa condannarlo a morte certa.
Un vero e proprio crimine che l’articolo 727 del Codice Penale punisce con sanzioni da 1.000 a 10.000 euro e perfino con la detenzione fino a un anno, ma che purtroppo il più delle volte passa inosservato lasciando impuniti i colpevoli.
Le dimensioni di questo fenomeno sono testimoniate dai numeri che le stesse Istituzioni, oltre alle Associazioni animaliste, ci offrono.
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini stima che ogni estate vengano abbandonati 40.000 cani, un numero impressionante che schizza a 150.000 se si considera l’intero anno. Tutto ciò in un panorama complessivo che vede circa 600.000 cani e oltre 300.000 gatti randagi aggirarsi per la Penisola senza padrone e il più delle volte senza alcuna possibilità di sopravvivenza.
Per fortuna non tutti si rassegnano a questo scenario desolante e c’è chi si spinge in prima linea e mette in pratica azioni concrete per contrastare l’inaccettabile strage di bestiole innocenti.
Azioni come il progetto “Io l’ho visto”, lanciato con successo nel 2010 e riproposto con ancora maggiore enfasi nell’estate 2011.
A promuovere questa campagna di sensibilizzazione e soprattutto di “pronto intervento” a favore degli animali abbandonati sono AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente), il sito prontofido.net (uno spazio online tutto dedicato agli animali smarriti o abbandonati e ai padroni che vogliono ritrovarli o adottarli, con tanto di segnalazioni degli utenti di “casi critici”, maltrattamenti e anche di storie a lieto fine) e alcune radio tra cui Radio 105, Virgin Radio, Radio Montecarlo e la webradio Radio Bau & Co.
Il meccanismo attraverso il quale anche tu puoi aiutare gli animali in difficoltà è davvero semplice.
Dal 23 luglio al 4 settembre 2011, se sei in viaggio su un’autostrada italiana e avvisti un cane che si aggira impaurito e confuso tra le corsie, fermati alla prima area di sosta e INVIA UN SMS AL NUMERO 334 1051030, specificando località di avvistamento, Km dell’autostrada, direzione di marcia, orario e possibilmente anche la razza del cane.
Il messaggio raggiungerà immediatamente le squadre anti-abbandono di “Io l’ho visto” che per tutto il periodo dell’iniziativa saranno posizionate in punti strategici dell’autostrada.
Ogni squadra sarà composta da 4 volontari - riconoscibili per la pettorina catarifrangente e il cappello con logo del progetto – e vigilerà le autostrade tutti i giorni dalle 7 alle 22. La flotta “Io l’ho visto” sarà composta da circa 100 auto e 30 moto ed interverrà per rispondere alle segnalazioni, individuare i cani abbandonati e recuperarli, per poi metterli in salvo consegnandoli alla più vicina struttura attrezzata per il ricovero di cani randagi o smarriti.
Così potrai contribuire attivamente a questo progetto che già l’anno scorso ha fatto registrare ottimi risultati: quasi 1200 segnalazioni e più di 600 cani salvati, di cui 170 restituiti al legittimo proprietario. Inoltre 211 persone sono state denunciate per abbandono di animali.
Un ultimo consiglio: se assisti all’orribile scena con cui abbiamo aperto questo articolo, cioè la macchina che si ferma per scaricare un animale, prendi il numero di targa e scrivi anche quello nel tuo messaggio a “Io l’ho visto”. Il guidatore sarà denunciato, punito e quantomeno eviterà di mettersi in casa altri animali di cui – visto il suo comportamento – decisamente non merita l’affetto.