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Pubblicato il 07/05/2012 |
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Giardini e davanzali improvvisamente fioriti, giornate più lunghe e luminose, quel piacevolissimo tepore che ci invita ad alleggerire il guardaroba e a trascorrere più tempo all’aria aperta… La primavera è finalmente arrivata e, con essa, un autentico tripudio di colori, profumi e… aromi. Già, perché fra le indiscusse protagoniste di questa stagione ci sono indubbiamente loro, le piante aromatiche. Dalle più amate e diffuse – rosmarino, prezzemolo, basilico, salvia, menta, alloro – alle più particolari e insolite – la liquirizia, la santoreggia, il levistico, la melissa – , tutte hanno in comune la peculiarità di risultare gradevoli allo sguardo, all’olfatto e naturalmente al palato. A renderle così speciali è naturalmente il loro aroma: quel “tocco” in più in grado di insaporire ogni nostro piatto e conferire personalità a qualsiasi ricetta, dal classico pesto alla genovese (riuscireste ad immaginarlo senza il basilico?) alle creazioni più originali e sofisticate firmate dai grandi chef. Dotate di un valore altamente decorativo e di una grande capacità di adattamento, le aromatiche sono peraltro piante poco esigenti e relativamente semplici da coltivare: prediligono un’esposizione soleggiata e ben areata, richiedono di essere innaffiate spesso (soprattutto durante i mesi più asciutti) ma senza eccedere e crescono senza difficoltà sia in vaso che in piena terra. Proprio il periodo che va da aprile a maggio è il momento ideale per iniziare a coltivarle, procedendo con la semina (aneto, anice, basilico, prezzemolo) o innestando direttamente nel terriccio una talea (lavanda, rosmarino, salvia, timo), a seconda della varietà.
Quale migliore occasione della primavera, dunque, per creare un piccolo angolo aromatico in casa vostra? Uno scrigno di profumi e aromi sempre a portata di mano per insaporire sughi e pietanze, ma non solo: oltre che belle in giardino e utili in cucina, piante ed erbe aromatiche si rivelano preziosissime alleate della nostra salute, come tali conosciute e utilizzate fin dagli albori della civiltà. Basti pensare che già Sumeri, più di 3.000 anni prima di Cristo, ne coltivavano centinaia di varietà con cui amavano aromatizzare la birra e insaporire le pietanze, mentre nell’Antico Egitto erano utilizzate per la preparazione di balsami medicamentosi e unguenti di bellezza. Pressoché infiniti gli aneddoti e le leggende che la storia ci tramanda al riguardo fino al Medioevo, quando erbe e piante officinali divennero patrimonio dei monaci benedettini: un’apposita area del giardino monastico, detta l’“orto dei semplici”, era riservata alla coltivazione di numerosissime varietà, da cui venivano ricavate tinture, tisane e liquori a scopo degustativo ma anche terapeutico.
E oggi? Grazie anche ad una sensibilità sempre più improntata alla ricerca del benessere, piante ed erbe aromatiche tornano a svelarci le loro preziose e antichissime virtù, offrendo un rimedio “naturalmente” efficace a moltissimi disturbi. È bene sapere infatti che quasi tutte le erbe aromatiche stimolano la produzione di saliva e succhi gastrici, favorendo la digestione e impedendo le fermentazioni intestinali. Ricche di vitamine e sali minerali (per esempio vitamina C nel prezzemolo, calcio nella salvia, ferro nella menta e nel rosmarino), le erbe aromatiche consentono inoltre di ridurre l’uso del sale in cucina (il cui abuso può essere causa di numerose patologie), senza rinunciare al gusto.
Ogni erba possiede poi qualità benefiche specifiche: la salvia, ad esempio, non solo si sposa bene con ravioli e arrosti, ma può vantare un’azione batteriostatica, antinfiammatoria, analgesica e antisettica. La menta, oltre al suo aroma intenso e dissetante, assicura un’azione lenitiva, rinfrescante e decongestionante, utile per l’igiene orale, contro l’alitosi, ma anche contro infiammazioni, pruriti, scottature e punture di insetti. Il basilico, vero e proprio simbolo della dieta mediterranea, offre un aiuto efficace all’apparato gastrointestinale ed è ideale per una buona tisana rilassante. Timo e alloro sono invece consigliate per contrastare i sintomi influenzali e le malattie da raffreddamento. Il rosmarino, infine, è un ottimo stimolante, tonico e detergente, utile in caso di capelli secchi, deboli e sfibrati, ma anche per contrastare i sintomi della sinusite.
Attenzione, però: per beneficiare appieno di queste preziose virtù, è importante seguire alcuni piccoli accorgimenti. L’aroma penetrante e le proprietà benefiche che contraddistinguono le piante aromatiche risiedono infatti nella concentrazione dei loro oli essenziali che, essendo volatili, possono facilmente disperdersi. Il consiglio dunque è di consumarle principalmente fresche, così da preservarne al meglio i principi attivi. Per la stessa ragione, vi consigliamo di sminuzzare le foglie con le mani o le forbici piuttosto che con il coltello (ad eccezione del prezzemolo, che richiede spesso di essere finemente tritato) e di aggiungerle ai cibi solo verso la fine della cottura. Se poi volete contare su una piccola scorta da usare anche durante l’inverno, la soluzione migliore è il surgelatore: basterà scottarle per qualche secondo in acqua bollente e riporle negli appositi sacchetti freezer, così da essere utilizzate in qualsiasi momento come appena colte. Una valida alternativa (soprattutto per il rosmarino e l’origano) è l’essicazione: in questo caso dovrete conservarle in barattolo (possibilmente di vetro), lontano da luce e fonti di calore.
Senza dimenticare che se l’appetito vien mangiando, la salute vien… aromatizzando!
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