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BIO: tre lettere, un intero mondo

BIO: tre lettere, un intero mondo
Sempre più italiani scelgono cibi da agricoltura biologica

I prodotti sono sempre più variegati, le offerte sono sempre più vantaggiose, gli scaffali sono sempre più ricchi.
Parliamo di bio, la tendenza alimentare alla salute, che piace sempre di più.

Pasta e riso, uova, latte, yogurt, marmellata, biscotti, e, poi, naturalmente, frutta e verdura: sono moltissimi i cibi bio disponibili tra le corsie del supermercato. E sono sempre più gli italiani che scelgono questa alimentazione.

Ma cosa significa bio? E quali sono le caratteristiche degli alimenti biologici?
L’agricoltura biologica è un metodo di coltivazione della terra e di allevamento degli animali che rispetta i cicli di vita naturali (evitando lo sfruttamento sproporzionato delle risorse) e non utilizza sostanze chimiche.
Niente Ogm, niente pesticidi e rilevante riduzione degli additivi.
Non è tutto.
I prodotti bio sono prodotti che hanno superato un rigido Sistema di Controllo uniforme in tutta l’Unione Europea, il quale tutela i produttori e offre garanzie ai consumatori.
Questi alimenti biologici sono contrassegnati dall’apposita etichetta europea, entrata in vigore il 1° luglio 2010 (un logo che rappresenta la silhouette di una foglia composta da stelle bianche su fondo verde).

Secondo AssoBio - l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici - sono oltre 20 milioni le famiglie italiane che consumano alimenti biologici.
In pratica, nel 2017, le vendite del biologico nella Gdo hanno registrato un incremento del 16% rispetto al 2016.
Numeri importanti, che confermano la fiducia sempre maggiore degli italiani nei confronti di un’alimentazione sana e sicura.

Non è un segreto che gli alimenti bio siano più cari rispetto agli alimenti convenzionali. Vediamo perché.
Innanzitutto, non usare pesticidi e diserbanti (dannosi per le piante) significa impiegare più manodopera e investire in macchinari specializzati. Inoltre, i fertilizzanti naturali sono più costosi rispetto a quelli tradizionali.
Non solo. Seguire i cicli climatici (così come si fa nelle aziende bio) non garantisce il raccolto. Questo perché - da una parte - non c’è certezza del meteo e - dall’altra - sulle coltivazioni biologiche grava costantemente il peso di possibili condizioni ostili e di calamità naturali, vere sciagure per la coltura.

I cibi bio sono più preziosi perché sono più rari e difficili da ottenere.
Ma anche (anzi, soprattutto) più naturali, salutari… e garantiti.



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